LUIGI TENCO o dell’amore…

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Luigi Tenco.

 

ASCOLTA Luigi Tenco “Ah, l’amore l’amore…”

Tutto si esalta in questa canzone. “Ah, l’amore, l’amore…”.

A cominciare dal titolo, poi la voce, e quel suo sax. Per non parlare delle parole. Cosa dire poi della melodia, macchè dico, delle tante melodie che si insinuano nei cambi di ritmo.

Il brano fugge e sfugge come il suo protagonista (l’amore? Luigi?). Te ne accorgi alla fine, quando sembra lasciare la stanza, socchiudere la porta e perdersi nell’eco.

PS: Paolo Conte chi??

 

L’Europa e le destre

Le forze antieuropeiste di destra che si lamentano dello strapotere delle banche e della finanza in Europa, come motivano questa loro improvvisa impennata anticapitalistica? Questa Europa è infatti decisamente nata su princìpi neoliberistici in base ai quali è il Mercato ad influenzare l’organizzazione socio-politica. Come possono, quelle stesse forze conservatrici di destra che hanno sempre supportato il dominio del capitale e del Mercato, aver fatto un così triplo salto mortale ideologico tanto da presentarsi, esse stesse, come alfieri del popolo contro il potere dei colletti bianchi?

LE POESIE DI MIO PADRE

CoverIl regalo che io e mio fratello Stefano Savastano facciamo al nostro papà, oggi, è la pubblicazione delle sue poesie che abbiamo trovato in un cassetto: il titolo che lui stesso gli aveva dato è “Attimi e voci. La vita senza tristezza”. In qualche modo, pur non essendo più cosciente e presente a sè stesso, spero che sappia che gli abbiamo fatto questo dono. Anzi, no: è lui ad averlo fatto a noi. E siamo sicuri che, in qualche posto, la bellissima ragazza bruna che ha ispirato quei versi sta sorridendo.
Se volete farvi un bel regalo, acquistate le poesie di nostro padre Ugo Savastano. Cartacee o ebook. Buona lettura.

Questi i link per l’acquisto: UGO SAVASTANO Attimi e voci. La vita senza tristezza.

La Feltrinelli

ROCKIT.IT consiglia il mio libro La Disco scritto a quattro mani con Andrea Angeli Bufalini.

LA DISCO cover

Il prestigioso sito musicale Rockit.it consiglia una manciata di libri dell’anno da regalare a Natale. Tra questi, il nostro “La Disco. Storia illustrata della discomusic”. Grazie a Rockit.it e a Renzo Stefanel per la bella recensione.

Buon acquisto e buona lettura!

Articolo di Rockit.it:

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BADANTE

Sempre sull’orlo di un permesso di soggiorno esistenziale, entri nella mia casa come persona “amica” ma, a mia insaputa, ti muovi in essa nella clandestinità più nemica.

Cammini in bilico sul filo della confidenzialità amichevole e quasi familiare, ma quando poi arrivi alla meta, scendi, per abbandonare quella che si rivela essere stata una farsa. Lí la tua maschera cade, lasciando intatte le tue malefiche sotterranee sembianze.

Sono sembianze di estro dell’odio, quello soffocato, privo di ossigeno, coperto com’è dalla maschera impregnata di sudore, quello provocato dalla fatica della falsità. Delle bugie inanellate come rosari di scherno.

Entri in famiglia come il verme nasce nella mela: un corpo interno che divora con meticolosità e falsa affezione, mischiando morbosamente emozioni e soldi, gioie, tristezze e soldi, matrimoni e soldi, malattie e soldi, lutti e soldi.

Poi, quando il filo si spezza, lanci i tuoi messaggi in bottiglia, inghiottita dallo stesso luogo di nessuno da cui eri emersa, e da lí, senza più maschera (non ti serve ormai più), rivendichi finalmente ciò che più ti si confà, l’unica cosa che brami veramente, una volta che il sipario è definitivamente calato sulla messinscena del legame: soldi, soldi, e poi ancora soldi. Ne hai avuti certamente più del dovuto, ma come il drogato in astinenza spasimi e diventi folle per un’altra dose ancora. E poi ancora.

Perchè la tua vita passa per la rivendicazione alla mia vita di tutto ciò che la fortuna non aveva baciato di te.

Io sono, per te, il surrogato dei tuoi fallimenti.

Con il “dovere” di rimediare al posto tuo.

 

CIRCOLI

Se non si è parte di un circolo qualsiasi, si è fottuti. Il circolo ha da essere irrimediabilmente vizioso e viziato, mosso da forza centripeta e centrifuga, per attirare a sè ed espellere da sè tutto l’attirabile e tutto l’espellibile. L’energia che lo muove non è necessariamente quella della creatività e della produttività, quanto quella delle alleanze. Per entrarvi, è necessario spogliarsi del proprio centro ed inscenare adulazioni altrui e pacche sulle spalle.

Pena, l’omicidio morale, ovvero: l’esperienza dell’essere ignorati.

E’ USCITO IL MIO LIBRO “LA DISCO. STORIA ILLUSTRATA DELLA DISCOMUSIC”

LA DISCO cover

Il volume, edito da Arcana, è scritto da me e Andrea Angeli Bufalini.

Contiene una intervista esclusiva a Giorgio Moroder ed una prefazione di Bob Esty.

Domenica 14 dicembre è uscito un articolo di lancio di 2 pagine su La Repubblica, potete leggerlo qui: La Repubblica Domenicale LA DISCO

Lo stesso giorno è stato pubblicato un richiamo su Dagospia

Sul sito di Repubblica.it è on line un altro ampio articolo con foto tratte dal libro: Repubblica.it

Sul sito di Panorama.it ampio articolo sul libro: Panorama.it

A questo link trovate la Pagina Facebook

Il volume è disponibile nelle librerie e sui principali siti on line:

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PRESENTAZIONE

Un radioso viaggio intergalattico nel cosmo musicale più sfavillante degli anni ’70: Superstars e Stars dell’universo Discomusic.

Oltre il glamour, il ritmo, le luci, lo scandalo, gli eccessi, la sensualità della musica da ballo più famosa della terra, brillano le canzoni e gli artisti che hanno rappresentato, attraverso un groove elettrizzante ed irresistibile, il soundtrack di un’epoca innovativa e magica.

E’ istantaneo per l’uomo della strada identificare la Disco con il travolgente “fenomeno travoltino” della Febbre del Sabato Sera, glorificazione dei Bee Gees, ma la Discomusic è questo e molto più: dalla rivoluzionaria I Feel Love di Donna Summer alla Disco sinfonica di Van McCoy con The Hustle, dall’inno di Gloria Gaynor I Will Survive, al Maestro dell’amore Barry White, passando per la gay Disco dei Village People e Sylvester, l’androginia di Grace Jones, l’ambiguità di Amanda Lear, la Disco-funky di Kool & The Gang e Jackson 5, il soul orchestrale da dance-floor di Isaac Hayes.

Troppo spesso la Disco è stata tacciata di essere vuota e priva di contenuti, declassata a musica di serie B, in un’era in cui nel nostro Paese la musica d’autore e il rock avevano tutte le glorie della stampa. Come tutti i generi musicali, anch’essa aveva i suoi buchi neri illuminati però da una miriade di “Supernovae” che incendiavano decine e decine di milioni di proseliti in tutto il mondo, conquistati dal sound ammaliante, dal ritmo infuocato, da arrangiamenti sofisticati e dalle variegate performance vocali degli artisti.

Spensierata, disinibita e briosa, la Disco è stata un melting pot sociale di portata non certo inferiore alle correnti musicali cosiddette “politicamente corrette”. Nel suo immenso universo confluivano culture, razze e realtà minoritarie, etniche e sessuali, tra le più disparate, veicolate nel rito collettivo della danza e dell’espressività individuale, tra creatività, fisicità ed estetica, in una naturale catarsi di aggregazione e unità.

Da fenomeno underground di nicchia a emblema di un evolutivo percorso musicale e socio-culturale, la Disco è, ancora oggi, parte integrante della colonna sonora della nostra vita.

È con l’anno 1974 che la Discomusic entra prepotentemente nelle classifiche di vendita sancendo in via ufficiale il suo ingresso dai clubs underground newyorkesi al mainstream di massa della “popular music” mondiale.

Era il 26 ottobre 1974 quando il brano Never Can Say Goodbye di Gloria Gaynor debuttava al N.1 dell’appena istituita Disco Action, classifica dei brani più gettonati nelle discoteche degli Stati Uniti, stilata dalla “Bibbia del mercato musicale”: la rivista Billboard.

La Disco nasce ufficialmente proprio 40 anni fa.

 

Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano

© Copyright 2014. Tutti i diritti riservati.

 

 

#JesuisCharlieHebdo

Non ne posso più di sentir parlare di religioni. Ci sono parole, che abbiamo dimenticato, che dovrebbero essere il nostro alfabeto civile: Rinascimento, Illuminismo, Risorgimento, Laicità, Libero Pensiero. Oggi metto un fiore sotto la statua di Giordano Bruno a Campo de Fiori, per ricordare a me stesso che i terroristi, fino a qualche manciata di secoli fa, erano seduti sul trono di chi oggi pontifica di pace, amore e fratellanza.
Il motivo per cui il mondo occidentale oggi viene chiamato “libero” ha un nome preciso : Porta Pia. La perdita del potere temporale dei papi ha evitato la nascita delle teocrazie che oggi invece invadono il mondo islamico. La Chiesa non ha rinunciato spontaneamente al potere temporale, lo ha perso in una guerra. Le religioni nascono e muoiono armate, non nella pace.

25 APRILE

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I ‪‎neofascisti‬ vogliono riscrivere la Storia, e con la stupiditá e il cinismo che li contraddistinguono, il ‪25 aprile‬ fanno ironia e mandano idealmente gli auguri a ‪Guglielmo Marconi‬, nato in questo giorno e da essi celebrato come fascista.

Eppure la ‪Liberazione‬ riguarda anche loro: sono stati “liberati”, magari a loro insaputa, da un percorso obbligato che la Storia avrebbe preso se avessero vinto i nazi-fascisti: il percorso delle “camicie” tutte uguali. Nere, verdi, rosse: chiunque pensi lontanamente di far indossare monocolori all’umanità, prima o poi sbatte il muso contro il muro dell’idiozia. Avete perso: accettate questo verdetto della Storia con dignità e non vi coprite di ridicolo più di quanto non lo siate già.

Comunque gli auguri a Marconi li faccio anche io: grazie per avere inventato quella radio che, mentre nel mondo dell’oscurantismo riverberava l’inutile voce di un idiota in camicia nera, nel mondo “liberato” faceva risuonare la gioia di un Lelio Luttazzi che gridava euforico “Hiiiit Paraaaaaade”. Evviva il Mondo Libero.